Migliorare le Performance con il Controllo di Gestione

Perché un’impresa dovrebbe implementare il controllo di gestione? Semplice: per migliorare le performance aziendali. Molte volte gli imprenditori sono scettici e non colgono i benefici del controllo di gestione, per questo utilizzeremo un esempio pratico: parleremo di come alcuni clienti dello Studio Croma hanno migliorato le loro performance grazie al controllo di gestione. Se vuoi capire nello specifico in cosa consiste il controllo di gestione nelle PMI scarica la nostra guida a questo link.

Nella seguente tabella è rappresentato il campione di clienti preso in esame.

Il CampioneSettore di Attività
Cliente 1Food&Beverage
Cliente 2Carpenteria Meccanica
Cliente 3Galvanica
Cliente 4Smaltimento Rifiuti
Cliente 5Chimica
Cliente 6Tessile
Cliente 7Galvanica
Cliente 8Cosmetica
Cliente 9Carpenteria Meccanica
Cliente 10Carpenteria Meccanica
Il campione di clienti utilizzato per l’analisi

Abbiamo studiato le performance di 10 nostri clienti che seguiamo da più di 5 anni. Le aziende del campione operano in settori differenti, ma sono accomunate dal fatto di usufruire del servizio di controllo di gestione da molto tempo. Abbiamo confrontato l’andamento dal 2014 al 2018 di: valore della produzione, EBITDA, ROE, Indebitamento e produttività. Per ragioni di riservatezza, l’analisi si basa sui dati degli ultimi bilanci pubblicati (anno 2018) e presenta dati aggregati.

Migliorare le performance: il Valore della Produzione

Il Valore della Produzione rappresenta la crescita del volume d’affari delle aziende. Sicuramente tale crescita è dovuta alla bravura degli imprenditori, ma ci piace pensare di aver avuto anche noi una piccola parte nella crescita. Magari fornendo informazioni affidabili sulla direzione di sviluppo migliore per l’azienda. Infatti, il controllo di gestione serve per analizzare gli investimenti, la convenienza di scelte strategiche e, soprattutto, per gestire la crescita.

Grafico che riassume l'andamento del valore della produzione dei clienti nel campione nel corso degli anni.
Il grafico riassume l’andamento del valore della produzione dei clienti nel campione nel corso degli anni. I dati sono aggregati

I dati aggregati nel grafico mostrano una crescita molto forte, da 81 milioni nel 2014 a 106 milioni nel 2018 equivalente ad un CAGR (Compounded Annual Growth Rate) del 5,35%. Può sembrare strano, ma la crescita è uno dei momenti più rischiosi per un’azienda. Più cresce il volume d’affari, più crescono l’investimento necessario in circolante, la complessità aziendale, le cose da fare, le decisioni da prendere, ecc. Una crescita disordinata può sfociare in una situazione di crisi ed essere un rischio per la continuità aziendale.

Il controllo di gestione è essenziale per ordinare i dati e le informazioni, per capire cosa sta succedendo, se la crescita è profittevole o meno, per tenere sotto controllo la situazione finanziaria, per decidere dove impiegare le risorse e come impiegarle correttamente. Per questo avere un appropriato sistema di controllo di gestione è indispensabile per aziende in crescita. Solo avendo sotto controllo le dinamiche aziendali la crescita potrà essere sana e duratura.

Migliorare le performance: l’EBITDA

L’EBITDA è un indicatore di redditività oltre che una proxy del flusso di cassa aziendale. L’EBITDA è quindi un indice importantissimo sia nella gestione aziendale, sia nell’analisi dell’azienda da parte di analisti esterni (p.e. banche e finanziatori). Migliorare l’EBITDA porta a notevoli benefici: un migliore accesso al credito, un aumento del flusso di cassa, un aumento dell’utile aziendale.

Grafico che riassume l'andamento dell'EBITDA dei clienti nel campione nel corso degli anni.
Il grafico riassume l’andamento dell’EBITDA dei clienti nel campione nel corso degli anni. I dati sono aggregati

Il controllo di gestione, grazie al continuo monitoraggio delle performance, permette di intervenire in tutte le dinamiche che generano l’EBITDA al fine di migliorarle. Le performance dei clienti dello Studio Croma ne sono un esempio: la crescita mostrata nel grafico è forte, si passa da 4 milioni di EBITDA nel 2014 a quasi 7 nel 2018. Inoltre, considerando anche i dati del paragrafo precedente, il rapporto EBITDA/Valore della Produzione passa dal 4,91% al 6,43% (Nonostante l’aumento del valore della produzione).

L’EBITDA è un indicatore molto importante anche nelle operazioni di finanza straordinaria, si pensi per esempio a tutti i multipli di valutazione costruiti su di esso. Lavorare sull’EBITDA (e di conseguenza sulla marginalità) è essenziale per le aziende virtuose. Non solo, un’azienda in crisi (magari con un utile negativo a causa di troppi investimenti o oneri finanziari) può resistere e risollevarsi migliorando il proprio EBITDA. Avere sotto controllo la marginalità è essenziale soprattutto nei periodi di incertezza.

Migliorare le performance: il ROE

Il ROE è un altro indicatore di redditività e rappresenta il rendimento del capitale proprio, cioè il patrimonio netto dell’azienda. Si calcola come rapporto tra l’utile netto e il patrimonio netto. Perché è un indicatore di redditività? Perché misura il rendimento del capitale investito in azienda dai soci (nella maggior parte delle PMI l’imprenditore e la sua famiglia), direttamente come capitale sociale o indirettamente come utili non distribuiti. Un aumento del ROE significa che è aumentato l’utile netto oppure è diminuito il patrimonio netto (magari per la distribuzione di dividendi).

Grafico che riassume l'andamento medio del ROE dei clienti nel campione nel corso degli anni.
Il grafico riassume l’andamento medio del ROE dei clienti nel campione nel corso degli anni

Anche in questo caso la crescita del ROE medio aggregato nei clienti dello Studio Croma è marcata. Si passa da un ROE medio del 4,09% nel 2014 al 16,48% del 2018. Questo è segno che, nonostante sia aumentato il patrimonio netto grazie al reinvestimento degli utili, l’utile netto è aumentato in maniera più che proporzionale. Non solo, alcuni clienti, visti gli elevati utili reinvestiti nel corso degli anni, hanno deciso di distribuire dei dividendi.

Il miglioramento della redditività è sicuramente un effetto del controllo di gestione. Non si tratta solo di controllare i costi, ma anche di analizzare gli investimenti e la struttura finanziaria per creare un’azienda patrimonialmente equilibrata. Si può intervenire anche sul lato dei ricavi studiando efficaci politiche di pricing, selezionando i segmenti di clientela più redditizi, i prodotti o i mercati più promettenti.

Migliorare le performance: il Costo del Debito

Il Costo del Debito è stato calcolato come il rapporto tra gli oneri finanziari in conto economico e il valore dei debiti in stato patrimoniale. Rappresenta quindi il costo medio del debito, sia dei finanziamenti a Medio/Lungo Periodo sia degli affidamenti a Breve Termine.

Grafico che riassume l'andamento medio del costo del debito dei clienti nel campione nel corso degli anni
Il grafico riassume l’andamento medio del costo del debito dei clienti nel campione nel corso degli anni

I risultati nel grafico sono la media del costo del debito per ogni azienda nel campione anno per anno. La tendenza in calo dimostra come il controllo di gestione aiuti ad avere un’azienda sana ed equilibrata. Ovviamente, un’azienda sana accede al credito più facilmente con costi più bassi.

Le banche ragionano in termini di rating. Le aziende con il rating più alto ricevono le condizioni migliori, mentre quelle con i rating più bassi rischiano di vedersi rifiutare la richiesta di finanziamento. Per dare un rating ad un’azienda le banche si basano su vari indicatori di performance. Di alcuni abbiamo già parlato, come ROE ed EBITDA, ma ce ne sono molti altri come per esempio il rapporto di indebitamento, i flussi di cassa o la marginalità. Avere un efficacie sistema di controllo delle performance permette un miglioramento coordinato di tutti gli indicatori e, di conseguenza, di avere un rating più alto.

Migliorare le performance: Il Valore Aggiunto Pro-Capite

Il Valore Aggiunto Pro-Capite è un indice di bilancio che si calcola rapportando il valore aggiunto aziendale (Valore della produzione – Costi per acquisti e servizi) al numero dei dipendenti. Un maggiore valore aggiunto pro-capite significa riuscire a gestire meglio le risorse esterne e quindi avere maggiore produttività ed efficienza aziendale.

Implementare un sistema di controllo di gestione permette di avere le informazioni per intervenire su tutte le determinanti della formula. Come abbiamo scritto prima, con controllo di gestione si può intervenire sul valore della produzione grazie a politiche di pricing, selezione della clientela e dei mercati, o gestendo correttamente il magazzino. Si può intervenire sui costi per acquisti e servizi selezionando i fornitori migliori, individuando tempestivamente sprechi ed inefficienze, controllando i costi discrezionali. Insomma, grazie al controllo di gestione si può monitorare e migliorare il numeratore della formula. Non solo, migliorando l’efficienza e controllando le performance si va per forza ad agire anche a livello di processi. Agire a livello di processi può voler dire trovare modalità alternative per svolgere le attività ordinarie. Grazie al miglioramento e al controllo dei processi aziendali, si può controllare anche il denominatore della formula.

Grafico che riassume l'andamento medio del valore aggiunto pro-capite e dei dipendenti dei clienti nel campione nel corso degli anni
l grafico riassume l’andamento medio del valore aggiunto pro-capite e dei dipendenti dei clienti nel campione nel corso degli anni. I dati sono aggregati.

Il grafico mostra come i Clienti dello Studio Croma siano riusciti ad aumentare l’efficienza aziendale nel corso degli anni. Il numero dei dipendenti è aumentato insieme al valore aggiunto pro capite. Ciò significa che si è riusciti con successo ad aumentare la marginalità e la redditività, migliorando contemporaneamente i processi aziendali. Sia il numeratore che il denominatore sono aumentati, ma il denominatore è aumentato meno che proporzionalmente.

Conclusione

Nell’articolo abbiamo visto come il controllo di gestione applicato a delle aziende reali possa migliorare molti aspetti della performance aziendale. Monitorare l’andamento della gestione permette di intervenire su tutte le dimensioni: economica, finanziaria e patrimoniale. Le tre dimensioni sono interconnesse, migliorarne una significa contemporaneamente influire positivamente sulla altre. Avere un’azienda sana ed equilibrata aiuta a cogliere le opportunità di sviluppo che si presentano e a resistere a periodi di crisi e tensione economico/finanziaria.

In tempi di elevata incertezza è molto importante controllare tempestivamente l’andamento dell’operatività aziendale, in questo modo non si rischia di arrivare troppo tardi. Non solo, conoscere la propria azienda significa poter predisporre degli stress test. Gli stress test sono indispensabili per poter creare un contingency plan, cioè un piano che misura la sensibilità delle performance aziendali rispetto ad alcune variabili chiave e, a seconda di diversi scenari possibili, configura le risposte adeguate.

Tutto questo è possibile sono monitorando e conoscendo la propria azienda. Navigare ad intuito non è più possibile e molto rischioso.

Ti è piaciuto l’articolo? Scarica la presentazione riassuntiva contenete i concetti fondamentali da avere sempre a portata di mano.


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